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    Content Warning. This video may be inappropriate for some users. Sign in to confirm your age. Una scarica di mitra ai primi faceva precipitare tutti nel baratro. Coloro che non foiba di Monrupino, meglio conosciuta come foiba (guarda il video). Pochi. La prima ondata di violenza esplose proprio dopo la firma dell'armistizio, l'8 settembre in Istria e in Dalmazia i partigiani jugoslavi di Tito si vendicarono​. Sul Carso triestino, la foiba di Basovizza, pozzo minerario scavato agli inizi del guerra mondiale, i partigiani di Tito le utilizzarono per scaricare al loro interno alla foiba di Monrupino, meglio conosciuta come foiba (guarda il video). Le foibe restano una cavità che squarcia ancora la nostra memoria e da essa fanno capolino Una scarica di mitra ai primi faceva precipitare tutti nel baratro. fino alla foiba di Monrupino, meglio conosciuta come foiba (guarda il video​).

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    Sulle foibe la ferita rimane aperta. Parla Gasparri, i dem se ne vanno Polemica alle commemorazioni. I parlamentari del Pd abbandonano la cerimonia alla Foiba di Basovizza per protestare contro la presenza fra gli oratori del senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. CasaPound affigge striscioni contro i partigiani jugoslavi in luoghi di ritrovo della minoranza slovena. Il Giorno del Ricordo attira a Trieste i leader della destra, ma la commemorazione è senza pace anche stavolta.

    In questo caso le tensioni si alzano per la decisione di Debora Serracchiani, Luigi Zanda e Tatjana Rojc di lasciare lo spazio delle autorità davanti agli interventi ritenuti irrituali di Gasparri e Massimiliano Fedriga, primo presidente del Friuli Venezia Giulia a chiedere di parlare alla celebrazione organizzata dal Comune.

    Il fascismo di confine fu una anormalità che diventa normale, perché tollerata e voluta dallo Stato o da sue parti essenziali in contrasto con le leggi dello stesso Stato.

    Giorno del Ricordo, polemica alla cerimonia in Foiba. Parla Gasparri e il Pd se ne va

    In questo senso mi pare ragionevole parlare di uno stato d'eccezione che si conferma negli anni successivi con l'istituzione del Tribunale speciale che sarà prodigo di condanne. Ho letto da qualche parte che un terzo dei condannati dal Tribunale speciale proveniva dal Friuli Venezia Giulia. Va notato che questo atteggiamento persecutorio non riguardava solo le minoranze linguistiche ed etniche, ma ogni opposizione politica e sociale, al punto che le due questioni — minoranze e movimento dei lavoratori — spesso si mescolano in modo indissolubile.

    Le armi della repressione sono aggressioni, incendi, omicidi, violenze d'ogni genere e poi le sentenze e le condanne non per gli squadristi, ma per gli antifascisti.

    L'obiettivo, per gli sloveni, è la radicale snazionalizzazione.

    Bisognerà attendere qualche decennio per assistere all'intreccio razzistico di antislavismo e di antisemitismo — ne ha parlato la professoressa Vinci - grazie a cui non si colpiva più soltanto gran parte dei ceti popolari e proletari, cioè gli sloveni, ma anche la comunità ebraica, che comprendeva personalità di alta e media borghesia pienamente integrate con le tradizioni politiche e amministrative di Trieste.

    L'effimera provincia italiana di Lubiana scompare dopo l'8 settembre e subentra l'occupazione militare tedesca, ma gli effetti perversi dell'invasione italiana peseranno negli anni successivi. Il gauleiter, cioè l'Alto Commissario, assumeva tutti i poteri politici e amministrativi; prefetti e podestà erano sotto il controllo tedesco e le milizie collaborazioniste erano alle dipendenze delle SS.

    Stupisce che quando oggi si parla del confine orientale non ci si soffermi su questo punto: non c'era neppure la parvenza di un'autonomia nazionale, come nel caso della Repubblica sociale.

    C'era invece la prospettiva dell'annessione al Reich compresa l'altra zona occupata, la Zona d'operazioni delle Prealpi, cioè il Trentino Alto Adige. Con il tempo il termine ha iniziato ad indicare gli eccidi commessi dai partigiani e servizi segreti militari jugoslavi.

    Associato spesso alla Giornata della memoria, in realtà essi non sono la stessa cosa. Nella Shoah le persone erano catturate ovunque con lo scopo di eliminare un popolo ritenuto il male assoluto.

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    Mentre, come sappiamo, lo scopo dei partigiani di Tito era solo quello di vendicarsi dei fascisti. E i nostri compatrioti innocenti non ci assolvono e probabilmente non lo faranno mai.

    Si tratta di una lotta secolare che inizia con la fine della Grande Guerra , quando il confine tra Italia e Jugoslavia viene delineato dalla linea Wilson.

    Durante la Seconda guerra mondiale sono consumati numerosi crimini di guerra: devastazioni di villaggi e ritorsioni contro la popolazione jugoslava. Questo aumenta il risentimento nei confronti degli italiani, dando vita ad una crudele guerriglia che raggiungerà livelli di massacro spaventosi. Occupate Trieste e Istria gli italiani fascisti sono costretti a lasciare la patria, o condannati a morte.

    Questi, torturati, sono gettati nelle foibe o nelle miniere di bauxite.

    Lo sguardo sul mondo. Le mie firme preferite, che leggo a prescindere dal tema dell'articolo. La Stampa è uno dei miei pochi vizi quotidiani, da più di 30 anni, e non voglio smettere.

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    Episodio che ha fatto seguito alla scritta choc contro Norma Cossetto apparsa nella serata di domenica a Basovizza.

    Leggi anche Giorno del Ricordo ad alta tensione: guerra delle scritte sul Carso La cerimonia ufficiale è iniziata con il picchetto del Piemonte Cavalleria la cerimonia solenne alla Foiba di Basovizza, sul carso triestino, in occasione del Giorno del ricordo, ricorrenza istituita nel per ricordare le vittime delle foibe, l'esodo giuliano dalmata e le drammatiche vicende del confine orientale negli anni a cavallo del secondo dopoguerra.

    Davanti alla Foiba è stata esposta una corona di fiori del Senato, rappresentato da Maurizio Gasparri; anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D'Inca, ha deposto una corona, e altre istituzioni come la Regione Fvg e il Comune di Trieste.

    La cerimonia è particolarmente sentita e, oltre ai tanti gonfaloni presenti e associazioni combattentistiche e d'arma, sono tante le persone comuni presenti e tanti i giovani.