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SCARICARE ELETTROSCOPIO


    Per scaricare l`elettroscopio è sufficiente toccarlo con un dito collegandolo a terra per mezzo del corpo; operazione che da esiti diversi se per. Lo strumento può essere utilizzato per verificare che un corpo sia elettricamente carico. Possiamo elettrizzare per strofinio una bacchetta di plastica con un. Verso la fine dell' si conosceva che la radiazione emessa da sostanza radioattive era in grado di scaricare gli elettroscopi. La velocità di. Ricostruzione dell' elettroscopio di V. F. Hess ampio come superficie, l' elettroscopio non rimane carico, ma si scarica appena scostate la carica elettrostatica. L'elettroscopio di Wulf. Verso la fine dell' si conosceva che la radiazione emessa da sostanza radioattive era in grado di scaricare gli elettroscopi.

    Nome: elettroscopio
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: MacOS. Android. iOS. Windows XP/7/10.
    Licenza:Gratuito (* Per uso personale)
    Dimensione del file:25.50 Megabytes

    Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia. Elettroscopio a foglie d'oro elettroscopio a foglie d'oro L'elettroscopio è un apparecchio che permette di stabilire se un corpo è carico elettricamente. Si tratta quindi di un rivelatore di carica. L'apparecchio fu messo a punto da Alessandro Volta anche se è invece stato recentemente riconosciuto il diritto d'invenzione a Tiberio Cavallo verso il Funzionamento[ modifica modifica wikitesto ] L'elettroscopio è costituito da un pomello conduttore collegato a due sottili lamine metalliche chiamate "foglioline" solitamente d'oro che sono racchiuse in un recipiente di vetro per isolarlo.

    Avvicinando al pomello metallico un corpo caricato elettricamente, ad esempio una bacchetta di plastica strofinata con un panno di lana , si vedranno le due lamine divergere. La vicinanza del corpo elettricamente carico produce un fenomeno fisico detto induzione elettrostatica. Le due lamine diventeranno pertanto cariche dello stesso segno e si respingeranno.

    Allontanando il corpo carico, detto anche corpo induttore, le due lamine tornano ad avvicinarsi.

    Infatti sono gli elettroni i portatori di carica e quindi che si spostano.

    Se usiamo una bacchetta di materiale conduttore, essa deve aver un manico isolate, altrimenti le cariche elettriche si disperderanno a terra grazie al nostro corpo che è conduttore. Le cariche negative dell'elettroscopio verranno attratte, dalla bacchetta, sul pomello e quelle positive si allontaneranno da tale zona raccogliendosi sulle foglioline.

    FASE 4 Se allontaniamo la bacchetta le foglioline rimarranno divaricate. FASE 3 Allontaniamo le semisfere.

    Usando un elettroscopio ci accorgiamo che Nella fase 1 è carica ovviamente solo la sfera, ma nella fase 3 sono cariche solo le semisfere. Cerruti Sola, Fisica Applicata, Vol.

    Il testo che accompagna le figure è di una notevole chiarezza descrittiva. Per ottenere cariche di segno sicuro sulle bacchette strofinate con un panno di lana ben asciutto in un ambiente secco, è bene usare plexiglas, perpex, lucite o vedril; la lana toglie elettroni dalla superficie delle bacchette.

    Per ottenere cariche negative, sempre usando la lana, si possono usare molti polimeri sintetici evitando il sinvet, il nylon e il poliuretano ; in questo caso la lana cede elettroni alla bacchetta.

    Le resine sintetiche possono avere un comportamento capriccioso ed è bene testarle più volte col procedimento di seguito descritto, didatticamente molto valido. Esso dunque segnala la presenza di cariche. Quando viene caricato per contatto, dopo aver tolto la bacchetta, lo strumento mantiene la carica per un certo tempo, scaricandosi lentamente.

    Esso è sensibile pure alla geometria e alla natura dei corpi circostanti e, anche se fornisce indicazioni qualitative, queste debbono essere interpretate correttamente. Per il riconoscimento del tipo di carica si strofina una bacchetta di plexiglas con un panno di lana asciutto: la bacchetta si carica positivamente.